C-Banded Karyotype of Myocastor coypus (Molina, 1782) from Turkey (Mammalia: Rodentia)
Authors: İliker, Ayşegül; Arslan, Atilla; Pamukoğlu, Nahit; Albayrak, İrfan
Source: Folia Biologica, Volume 57, Numbers 1-2, December 2008 , pp. 33-36(4)
Publisher: Institute of Systematics and Evolution of Animals, Polish Academy of Sciences
FIG. 1 – cariotipo di Myocastor coypus
The present study reports the C-band patterns of chromosomes of Myocastor coypus from Turkey. The karyotype of M. coypus is comprised of (2n) 42 chromosomes, the number of chromosomal arms (FN) was 83 and the number of autosomal arms (FNa) was 80. The X chromosome was a medium-sized metacentric and the Y chromosome was acrocentric and the smallest in the set. Two metacentric chromosomes have secondary constrictions. Most autosomes in this species were centromeric C-positive and some autosomes had telomeric C-bands. The X chromosome has centromeric heterochromatin, while the Y chromosome appeared to be entirely heterochromatic.
Il presente studio riporta i modelli C-band dei cromosomi di Myocastor coypus dalla Turchia. Il cariotipo delle nutrie è composto da (2n) 42 cromosomi, il numero delle braccia cromosomiche (FN), è di 83 e il numero delle braccia autosomiche (FNA) è pari a 80. Il cromosoma X è metacentrico di media dimensione e il cromosoma Y è acrocentrico e il più piccolo del corredo. Due cromosomi metacentrici presentano costrizioni secondarie. La maggior parte dei cromosomi autosomici in questa specie sono stati C-positivi centromericamente e alcuni autosomi possiedono C-band telomerica. Il cromosoma X ha un’eterocromatina centromerica, mentre il cromosoma Y sembra essere del tutto eterocromatico.
Come accennato precedentemente, ha inizio da oggi la pubblicazione di “abstract” ovvero di riassunti di pubblicazioni della letteratua scientifica nazionale e internazionale che riguarda il Coypu (Nutria o Castorino). Questo per divulgare al meglio le vere informazioni su questo roditore e per dimostrare ancora una volta come gli articoli presenti in queste pagine siano affidabili sia da un punto di vista scientifico che umano.
Indagini sulla popolazione di Nutria (Myocastor coypus, Molina 1782) della Riserva “Macchia Foresta del Fiume Irminio” (Ragusa)
Nel 1976 CONAF, la Corporazione Forestale Nazionale del Cile, ha dato vita a Forestin, il simbolo della prevenzione degli incendi boschivi e per la salvaguardia e cura dell’ambiente.
La Nutria Forestin è un mammifero roditore che vive nelle paludi, nei prati e nei laghi nutrendosi soprattutto della vegetazione acquatica ivi presente. Sulle rive dei fiumi costruisce le proprie camere sia per riparo che per la prole.
E’ il più grande roditore nativo del Paese ed è caratterizzato da una coda cilindrica, orecchie e occhi piccoli, muso quadrangolare e le zampe posteriori sono palmate (4 dita su 5).
La sua preziosissima pelliccia è stata una delle cause principali della sua cattura intensiva. Attualmente egli è protetto in alcuni Parchi Nazionali.
La sua missione è quella di preoccuparsi di realizzare un cambiamento dell’atteggiamento delle persone verso il nostro ambiente. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso la partecipazione attiva di bambini e Partner come il Club Forestin e partecipare alla soluzione dei problemi ambientali locali. Grazie a Forestin e al suo Club saranno fornite informazioni sulla cura dei boschi, su come prevenire gli incendi boschivi e lottare per la conservazione della flora e della fauna.
Il Coypu o Nutria Forestin
Il mio vero nome, e non ridete per favore che non ho colpa, è Myocastor coypus, chiamato comunemente “nutria” ed ora conosciuto a voi come “Il Coipo Forestin”. Ho due cugini ben noti, il castoro e la lontra. Mi hanno anche soprannominato “falsa lontra” e sono stati gli spagnoli che mi hanno dato quel nome. Anche se sono il miglior nuotatore della mia specie, così mi chiamano per via della mia lunga coda come quella delle lontre. Ma io di falso non ho niente.
Io provengo da una classe di alto rango sociale, chiamata Mammiferi, dell’ordine dei Roditori. La mia famiglia nel campo scientifico è nota come Miocastoride. Io sono il più fedele servitore di questa parte d’America, in questo bellissimo paese, io sono la mascotte e il simbolo di cura per le foreste.
Miisuro dalla testa al tronco 43-63 cm, ho una bella pelliccia con peli marrone, giallo sul dorso e grigio sulla parte dell’addome. peso da adulto intorno al 7-8 chili, la mia coda è lunga, circa 30 o 40 cm, e la curo con attenzione. Il mio cibo è costituito da piante fresche.
Mi preparo a nascere dopo circa 17-18 settimane di gestazione, di solito non nasco da solo, ci sono a volte 4 o 6 fratelli. La mia crescita è rapida e quando divengo più autonomo è in acqua l’ambiente che mi piace.
Ho cugini in tutto il mondo e in base a ciò che ci raccontano, ovunque ci perseguitano e ci uccidono i cacciatori per approfittare della nostra pelliccia e venderla. Ecco perché ci nascondiamo nel folto del bosco, lontano dagli esseri umani e da altri animali predatori, vicino alle sponde di fiumi e laghi, dove l’erba cresce con l’acqua. Questo mi aiuta più come una difesa che come fonte di cibo.
Vi sfido a cercarmi, mi troverete dove c’è acqua pulita, erbe aromatiche e una vicina foresta. Non sarà facile perché mi nascondo molto bene. Ma c’è una speranza, perché tu possa aiutarmi a prendere cura delle acque e delle foreste e solamente insieme riusciremo a fare bene tutto questo.
Il castoro sudamericano, comunemente chiamato “coypu” o più impropriamente “nutria” è un mammifero roditore, originario del Sud America ma che è stato importato in tutta Europa e in Italia per farne pellicce. Nel nostro Paese in particolare i primi allevamenti di nutria risalgono agli anni 20 del secolo scorso. Siccome la maggior parte degli allevamenti era a conduzione famigliare, non registrati presso gli appositi Enti e privi di qualunque garanzia di protezione, le fughe accidentali unite soprattutto al rilascio intenzionale di questi animali proprio dagli estessi allevatori dopo il fallimento del business della pelliccia di Castorino, contribuirono alla formazione di nuclei stanziali di questi animali nelle nostre zone.
L’opera di “colonizzazione” dei primi esemplari di castorino può essere fatta risalire quindi a circa 80-90 anni fa!
In base alla legge nazionale 157/92, qualunque animale in grado di autosostenersi in un determinato ambiente si definisce naturalizzato ed è a tutti gli effetti fauna selvatica locale. La nutria da diverso tempo è sia ecologicamente che legalmente fauna selvatica italiana. In diversi contesti questo animale infatti è stato in grado in occupare una nicchia ecologica a sè stante, senza interferire in modo sostanziale o irreversibile con la fauna e la flora locale.
Esistono tuttavia zone in cui la presenza di questo roditore influisce in modo più evidente sugli equilibri naturali ma si tratta di un normale processo ecologico che col tempo porterà ad un nuovo equilibrio ecosistemico, come accade da diversi milioni di anni a questa parte. Naturalmente nei casi in cui sussitono già situazioni precarie di popolazioni animali o vegetali, la presenza di animali come questo roditore possono avere conseguenze più importanti ed è proprio in questi contesti che, previo studi scientifici accurati, la stessa legge prevede di intervenire con metodi ecologici per la gestione faunistica della popolazione della specie in esame. Solo su parere dell’ISPRA si potrà eventualmente intervenire con metodi diretti atti ad un drastico contenimento (non eradicazione) della nutria.
Abbiamo visto in un articolo precedente come la presenza del castorino sia un fattore di pregio per diversi siti, soprattutto in zone dove le attività antropiche influiscono pesantemente in termini di inquinamento o di frammentazione degli habitat.
L’unica situazione dove la presenza del coypu (ma anche dei conigli, lepri, silvilago, gamberi rossi della Louisiana, talpe, mustelidi, carnivori, uccelli, anfibi, etc.) rappresenta un problema, solo a livello economico e non ecologico, è costituito da determinate zone site solo in contesti agricoli. Qui a causa dell’eccessivo sfruttamento dovuto a diverse attività antropiche e dalla scarsa manutenzione dei sistemi irrigui e di conduzione delle pratiche agricole, questi animali (non solo le nutrie ma tutta la fauna che vive in ambiente silvo-pastorale) costituiscono una concausa dei cedimenti strutturali e delle eventuali perdite (spesso gonfiate) dei raccolti.
In un prossimo articolo descriveremo in modo specifico i diversi metodi ecologici funzionanti per la corretta gestione faunistica di questa specie ma non solo.
Diversi e anche abbondanti sono quindi i casi in cui la nutria si è ben adattata e integrata in perfetta armonia ed equilibrio ecologico con i nostri ecosistemi tanto che questi animali risultano di estrema utilità per il corretto mantenimento e funzionamento degli stessi. Basti pensare ai fontanili, alle Oasi, ai parchi naturali e in molti tratti di campagna. Nondimeno però, proprio per quanto descritto precedentemente, risultano importanti interventi di gestione faunistica per la tutela e la protezione della biodiversità di determinate zone. Il tutto però deve essere fatto secondo i criteli biologici prima e legali dopo per il pieno rispetto dell’ecologia e della natura che ci circonda.
Va ricordato infine che in base all’aggiornamento IUCN, le popolazioni di nutria a livello globale sono in decremento (ad eccezione del Sud America e della Louisiana) e ciò è dovuto esclusivamente ad un raggiungimento della capacità portante dell’ambiente stesso e dell’equilibrio naturale che spontanemanete si è assestato. Dove vengono effettuate campagne indiscriminate di abbattimento, le nutrie prosperano proprio perchè l’uccisione e il trappolaggio aiutano a incrementarne il numero e a causare estesi e profondi danni a tutto l’ambiente circostante. Purtroppo però gli interessi economici sono estremi nemici dell’ecologia e della scienza che al contrario ha dimostrato più volte l’inefficacia e l’inutilità di tali pratiche al limite dell’etica e della legalità.
Impariamo a conoscere meglio la natura che ci circonda perchè solo con la conoscenza, con la biologia e con l’amore e il rispetto per la natura e la vita si possono risolvere molti fenomeni ma soprattutto in modo ecologico ed ecosostenibile.
Il Coypu (o Nutria) è un animale molto docile, affettuoso, mansueto e per essere un roditore, di facile addomesticamento. Si adatta molto bene a diverse condizioni e di fatti se trattato come “uno di famiglia” è felice di vivere in ambiente domestico. Man mano che cresce è bene che la sua “tana” sia abbastanza lunga, ad esempio verso i 2 anni di età, quando cioè la crescita tende ad essere molto lenta, quasi costante, una gabbia 120 x 60 x 60 (cm) è l’ideale per mangiare, riposare e dormire.
COME CRESCERE CON IL NOSTRO AMICO CASTORINO
La nutria è da considerarsi non solo come fauna selvatica italiana (a tutti gli effetti) ma anche e sopratutto come PET ovvero come animale domestico. Come noi oggi possiamo vedere persone che hanno un furetto o un coniglio, così a breve, nel giro di qualche anno, potremo osservare nelle case di alcune persone esemplari di castorino. Ciò avviene già da diversi anni in Sud America. Attualmente però solo in particolari casi (nutrie che vivono in un terreno privato o in parchi o presso strutture sia pubbliche che private adibite al recupero degli animali) è possibile crescere insieme ai castorini. Se accudito fin da piccolo il Coypu è un perfetto compagno di vita, è un Roditore molto intelligente e socievole e in grado di riconoscere le persone che se ne prendono cura come facenti parte del proprio gruppo. E’ buona norma ricordare che gli animali (in questo caso le nutrie) considerano noi come loro simili e non viceversa! Ecco alcune peculiarità che possiamo incontrare vivendo con un castorino:
- dolcezza, docilità, mansuetudine, affetto;
- atteggiamenti di richiesta per cibo (il castorino si solleva sulle due zampe posteriori, stile “marmotta” con i mustacci (le vibrisse) rivolte verso l’alto per attendere qualche boccone);
- atteggiamenti di richiesta coccole e gioco;
- varietà di suoni e vocalizzazioni a seconda delle situazioni per comunicare i propri stati d’animo o per richiamare la nostra attenzione.
Accudendo un cucciolo di Nutria è più facile che si adatti in minor tempo alla situazione domestica. Tuttavia anche esemplari adulti (età superiore a 1 anno) ben si adattano a vivere con l’uomo. Già nel 1800 il Coypu veniva considerato come animale domestico grazie alle sue qualità elencate poco sopra.
COME SI RAPPORTA IL COYPU (NUTRIA) CON GLI ALTRI ANIMALI
La Nutria vive in armonia con moltissimi animali appartenenti alla fauna selvatica autoctona, in ambito domestico invece si rapporta molto bene con altre nutrie ma anche con cani, gatti e in generale con altri roditori. Naturalmente, trattandosi di animali è sempre buona norma che ognuno abbia i suoi spazi e in caso di interazioni dirette è preferibile (e vivamente consigliata) la presenza di una persona.
CONVIVENZA CON ALTRI ANIMALI: E’ POSSIBILE?
Si, è possibile quindi far convivere la Nutria con altri animali anche in ambito domestico. Attenzione alla gelosia perchè anche i castorini percepiscono le varie situazioni e se cala il livello di attenzione verso di loro, assumono atteggiamenti tramite i quali ci fanno capire che qualcosa non va. Può capitare che per mancanza di affetto diventino meno reattivi, come se si sentissero “abbandonati”. Per ovviare a questi inconvenienti è sufficiente una buona dose di coccole.
Riportiamo la testimonianza di una persona che ha accudito una nutria. Un grazie da tutto lo staff
del blog sulla nutria.
Vorrei semplicemente smentire Enrica da Cremona sul fatto che “sui giornali non si leggerà mai di una nutria salvata e curata”, perchè a me è capitato esattamente questo!
Forse non verrà pubblicato dalla stampa, ma io 4 mesi fa ho salvato una nutria bianca, una giovane femmina, da una gabbia di cattura, e me la sono portata a casa!
Ora abita in una piccola stalla, in uno spazio chiuso di 7 mq. e uno spazio aperto di uguale superficie, con piscina a disposizione!
Non è diventata proprio domestica, però si lascia accarezzare e grattare sulle orecchiette, mi piace moltissimo (alla faccia di chi disprezza questi dolci animalini) e l’ho chiamata Yagua. A farle visita di tanto in tanto si sono un gatto e due cagnolini. E 45 cavie!!!
Cristina da Modena
FIG. 1 – Yagua (Myocastor coypus) salvata
In attesa degli aggiornamenti a cui il blog sulla nutria sta lavorando, vorrei girare questa mail trovata in Internet e reperibile dal sito dell’associazione bairo.
FIG. 1 – Coypu mentre mangia dolcemente e tranquillamente lungo un corso d’acquaRiporto una notizia pervenutami tramite la newsletter della LAC. Ciò che è scritto dimostra che la vita degli esseri viventi ha un valore inestimabile dove nemmeno gli interessi economici possono trovare scampo. E’ un nuovo passo avanti che promuove le amministrazioni intelligenti e oneste verso questo fenomeno.
EMILIA-ROMAGNA – SALVE LE NUTRIE A POLESINE PARMENSE
Il TAR dell’Emilia Romagna, sezione staccata di Parma, sezione prima, a seguito di ricorso della LAC difesa dall’avvocato Massimo Rizzato, con sentenza n. 10/2010 del 15 dicembre 2009 ha annullato l’ordinanza del Comune di Polesine Parmense n. 3 del 9 gennaio 2009, con la quale il Comune stesso aveva consentito l’abbattimento delle nutrie su tutto il territorio comunale, al fine di contenerne il numero. Il Tribunale ha rilevato che il Comune di Polesine Parmense non ha in alcun modo comprovato la sussistenza di un’emergenza sotto i profili sanitario e della sicurezza pubblica, ed inoltre che la competenza in materia non è del Comune ma dell’amministrazione provinciale.
FIG . 1 – Castoro sudamericano (nutria) in un corpo idrico di campagna
Di seguito riporto alcuni principali riferimenti bibliografici che il sottoscritto ha consultato e su cui si basa il presente sito, unico in Italia per quanto concerne l’informazione scientifica su questo roditore. Read the rest of this entry »
Il Coypu o Nutria (Myocastor coypus) è un roditore vegetariano che è stato importato dal Sud America per farne pellicce…ma non solo!
In Sud America ma anche in Europa la caccia alla Nutria è vietata perchè il Coypu è un animale che svolge un ruolo molto importante negli ecosistemi in cui vive e pertanto è fondamentale preservarne le caratteristiche di variabilità genetica.
La Nutria viene quindi impiegata anche nella gestione e nella bonifica di paludi e acquitrini perchè grazie alla loro alimentazione vegetariana sono in grado di tenere sotto controllo le popolazioni di piante acquatiche e permettere agli stagni, paludi, fontanili e altri corpi idrici di sopravvivere e di favorire così la vita dei pesci, dei gasteropodi e delle altre piante acquatiche.
La stessa funzione viene svolta per liberare appezzamenti di terreno e strade dalle erbe infestanti. La loro opera di scavo per cercare le radici inoltre (come fanno i lagomorfi) è utile per areare il terreno e permettere la colonizzazione di altri vegetali. Quest’ultima funzione viene anche favorita dalle feci di questi animali perchè in quanto vegetariani, i semi presenti in esse e le parti di piante lasciate cadere dalla Nutria mentre mangia, hanno modo di colonizzare nuovi ambienti e di espandersi.
Siccome le Nutrie occupano nicchie ecologiche prossime ad altri roditori – in primis topi e ratti – la loro presenza in un determinato ambiente, oltre ad essere indice di un buono stato, consente di tenere sotto controllo il numero di questi altri piccoli roditori e quindi svolgono un ruolo nel mantenimento di un equilibrio igienico-sanitario stabile (salvo eccezioni).
Un’altra importante funzione da non sottovalutare è l’ottimo equilibrio che si crea molto spesso tra Nutrie e fauna locale (avifauna soprattutto), in particolare per quanto concerne la distribuzione e la gestione delle risorse trofiche. In ambienti come parchi urbani, oasi naturali e simili, la presenza di Nutrie rende più vivo e magico l’ambiente e le persone – soprattutto i bambini – rimangono sempre affascinati da questi splendidi e innocui roditori.
Ad esempio in luoghi come fontanili e parchi, dove la gente spesso esagera nel buttare il cibo agli animali, le Nutrie svolgono un ruolo di “spazzini” molto utile perchè un surplus di pane e altri alimenti creano squilibri faunistici e ambientali spesso disastrosi mentre i Coypu sono animali che si autoregolano. Naturalmente per gestire meglio il tutto occorre il solito buon senso delle persone che spesso è molto raro da trovare.
Da alcuni anni quindi (salvo casi particolari) la Nutria o Castorino è a tutti gli effetti fauna selvatica italiana proprio perchè vi sono prove e dimostrazioni che la nicchia occupata dalla Nutria è perfettamente integrata nei nostri ecosistemi.




